Principio fisico del tampone
I tamponi sfruttano l’adsorbimento di fluidi biologici su un supporto poroso che, una volta inserito, cattura campioni di saliva o nasofaringe. Il materiale assorbe e conserva le biomolecole necessarie alla successiva analisi.
La fase di lettura avviene tramite reazioni chimiche che generano segnali visivi o digitali. Nei tamponi PCR, l’amplificazione del RNA virale produce un segnale fluorescente misurabile in tempo reale.
Il risultato finale è convertito in un valore quantitativo (es. Ct value) che indica la quantità di materiale genetico presente e quindi il livello di infezione.
Tecnologie emergenti nel settore
Negli ultimi anni si sono sviluppate soluzioni a base di microfluidica, permettendo test più rapidi e con minori consumabili. L’integrazione di sensori IoT consente la registrazione automatica dei dati in cloud, facilitando il tracciamento epidemiologico.
- Test rapidissimi (tempo < 15 minuti)
- Rilevamento multi-analita
- Riduzione del consumo di reagenti